"Una canzone di Eugenio Finardi dice: ....con la radio si può scrivere leggere cucinare, non c'è da stare immobili seduti a guardare. Forse è proprio quello che me la fa preferire, è che con la radio non si smette mai di pensare...."
Stefy

20 ott 2008

Dio e gli altri

Un mio amico parlava dell'inutilità di Dio. Certo è una questione molto, mooolto controversa.
Ci sono tanti, troppi punti di vista, ma forse anche questo è il bello dell'umanità, siamo irrimediabilmente DIVERSI.
Cerco quindi di dare il mio parere, anche se so che non sarà semplice.
Sono cresciuta praticamente in chiesa, alla domenica con papà e mamma, il Coro, il Catechismo, la Prima Comunione, la Cresima, poi in pochissimo tempo muoiono: Antonello in una casa abbandonata (16 anni), Katia la mia più cara amica in un incidente stradale (15 anni), Grazia si accascia al suolo per il distaccamento dell'aorta mentre passeggia in piazza (13 anni), Andrea il mio tesoro muore guidando una moto a causa di uno stronzo che gli taglia la strada (16 anni). In me si spegne la LUCE - BUIO totale - smetto di credere.
A scuola durante l'ora di religione faccio casino, non prego, non vado in chiesa, bestemmio, vivo qualche tempo solo con me stessa, il mio diario di scuola è un inno al demonio (in qualcosa volevo pur credere).
Poi un giorno mentre ero sola a casa è successo qualcosa che mi ha cambiata veramente, ho iniziato a frequentare nuovamente la parrocchia, sono entrata a far parte di un gruppo di ragazzi che aiutava i tossicodipendenti e i disadattati, facevo il presepe nella basilica del mio paese, qualcosa di gigantesco e bellissimo che ci occupava giorno e notte sino a Natale.
Era bellissimo, mi sono avvicinata al parroco meraviglioso della basilica, ai parrocchiani che mi sono ancora amici, ma in modo completo e totale a Dio, Gesù suo figlio e Maria sua Madre.
Credo in qualcosa che non ho mai visto, che non posso provare, ma che sento sulla mia pelle ogni giorno.
Vado a dormire pregando e mi sveglio al mattino ancora pregando. Se esaudisce le mie prechiere?
Certo, lo fa eccome, tutto stà a chiedere cose che gli sono gradite.
Non posso pretendere che mi faccia diventare figa e ricca, a quello ci pensiamo io e la natura;
Non posso chiedere che uccida il mio nemico, magari gli chiedo di aiutarmi a non odiarlo, l'odio è una brutta cosa.
Gli ho chiesto aiuto per la mia famiglia e me lo ha dato, gli ho chiesto aiuto per me stessa e me lo ha dato.
Per me è un buon padre, e per lui penso di essere una discreta figlia lo amo e mi sento amata.
Accetto chiunque creda in qualcosa, Budda, Maometto, Geova, Giavè, comunque lo si chiami è sempre lui,.
Anche la sedia ha un nome diverso in ogni lingua diversa, ma rimane pur sempre una sedia.
Credere aiuta a migliorarsi ed a migliorare, quando sarà il momento avremo tutte le prove e le risposte che cerchiamo, per ora IO personalmente mi accontento di poterlo sfiorare con la mente e vi assicuro che non è assolutamente poco.

11 commenti:

Federica ha detto...

ho letto la tua risposta nel blog di quell'amico in comune e siccome avevi detto esattamente quello che volevo dire io ho deciso di passare a curiosare qua da te

Stefy ha detto...

Grazie Federica, sono felice della tua visita. Buona giornata

Luisella ha detto...

Signore, proteggi i nostri dubbi, perché il Dubbio è una maniera di pregare. Esso ci fa crescere, perché ci obbliga a guardare senza paura le tante risposte a una stessa domanda. E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggi le nostre decisioni, perché la Decisione è una maniera di pregare. Dacci il coraggio, dopo il dubbio, di essere capaci di scegliere tra un cammino e l'altro. Che il nostro sì sia sempre un sì, e il nostro no sia sempre un no. Fà che una volta scelto il cammino, non guardiamo giammai indietro, né lasciamo che la nostra anima sia rosa dal rimorso. E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggi le nostre azioni, perché l'Azione è una maniera di pregare. Fà che il nostro pane quotidiano sia frutto del meglio di quanto abbiamo dentro di no. Che possiamo, attraverso il lavoro e l'azione, condividere un po' dell'amore che riceviamo. E affinché ciò sia possibile, Signore, proteggi i nostri sogni, perché il Sogno, è una maniera di pregare. LASCIO A TE LA CONCLUSIONE

Stefy ha detto...

Grazie Lù è bellissima. Ti abbraccio forte forte. bacio

lara ha detto...

Scusa se vado fuori tema, ma è per spezzare un po' la serietà sai che io sono serisssssima :)
Scrivi: Poi un giorno mentre ero sola a casa è successo qualcosa che mi ha cambiata veramente, ho iniziato a frequentare nuovamente la parrocchia...
La domanda è: hanno aperto una parrocchia a casa tua perchè eri sola? Scherso, ti voglio bene. PS bosogna rispettare anche chi crede solo in se stesso,anche quello è un credo. SMACK :)

Stefy ha detto...

Credere in se stessi è giusto nella vita, aiuta molto, ma non è e non può essere un credo.A mio parere è solo un modo per evitare di affrontare qualcosa di più grande, anche solo di guardarsi dentro e capire quanto facciamo schifo, quanto siamo presi dal criticare gli altri e ci scordiamo delle cazzate che facciamo noi. La fede ti aiuta anche in questo, ed è per questo che è più semplice essere ateo che essere cattolici.
Gli atei ad esempio dicono di non credere che Dio esista, ma già il fatto che si pongono il problema che egli esiste o meno è un modo di rinnegarlo... e non credere dal rinnegare è molto moolto diverso.
Cmq anche io ti voglio bene in qualsiasi cosa tu voglia credere di credere. Smack

lara ha detto...

Credo nella mia forza d’animo, che mi aiuta a superare tutte le avversità che la vita mi presenta da quando sono piccola. Credo nella mia onestà, che anche nei momenti peggiori mi fa scegliere sempre il bene piuttosto che il male. Credo nella sveglia che suona la mattina, che mi ricorda che ciò che farò ogni giorno servirà a costruire il mio futuro e quello dei miei cari. Credo nelle mie insicurezze, che mi spronano a trovare il coraggio di affrontarle. Credo nella sfiga che mi perseguita sempre, la fortuna non so cos’è. Credo nell’amore che ho dentro, perché chi mi sta vicino ne riceva il più possibile.
Rispetto chi, per trovare la forza, si rifugia nella fede e chiedo altrettanto rispetto se per me, come dici tu, è più facile credere in me stessa.ciao tesò

Luisella ha detto...

Carissima Lara tu non hai bisogno di fingere che sei forte, non devi sempre dimostrare che tutto sta andando bene, non puoi preoccuparti di ciò che pensano gli altri, se ne avverti la necessità piangi perché è bene che tu pianga fino all'ultima lacrima, poiché soltanto allora potrai tornare a sorridere....
Molte volte mi viene difficile esprimere a parole quello che penso... allora uso questo spazio....

MaryLù ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MaryLù ha detto...

Ho avuto un'educazione cattolica: messa la domenica, catechismo, comunione e cresima, non sono mai stata una devota totale, ma credo fosse dovuto all'età, ero piccola e come tale non mi ponevo poi tante domande: mi bastava sapere che lassù c'era un grande occhio che vegliava su di noi, che ci proteggeva, che dovevamo ringraziare per i talenti che ci aveva donato alla nascita, (quasi fossimo dei salvadanai..). Sapevo che i buoni sarebbero stati premiati, ma più di tutto io CREDEVO CHE UN DIO BUONO, AVREBBE PROTETTO ME E LA MIA FAMIGLIA..
Avevo 14 anni quando mio padre ha trovato mia madre a braccia aperte nel divano di casa. Avevo sempre 14 anni quando è morta e NON AVEVO più 14 anni( se non all'anagrafe..) quando mi sono resa conto che non era poi tanto vero che Dio protegge le persone buone. Ho visto mia madre per l'ultima volta prima di un viaggio scolastico, un veloce bacio sulla gancia e via sul pullman felice.. UNA DELLE POCHE COSE VERE CHE SI POSSONO IMPUTARE ALLA FIGURA DI DIO è la famosa frase: LA MORTE ARRIVA COME UN LADRO.. per il resto beh, non son servite poi a tanto tutte quelle preghiere pre-operazione davanti alla statua di sant'antonio a padova; e quelle che ho fatto a casa? Nemmeno! E non so neanche in che modo possa servive che la gente preghi per me.. Se mi deve succedere qualcosa succederà comunque in barba a milioni di preghiere.. Il mondo non è giusto, e non credo che questo sia da imputare a Dio, perchè se così fosse, se esistesse, beh non sarebbe poi tanto buono.. ma poi anche a questo si trova sempre una giustificazione del tipo: "Non puoi sapere quale sia il suo disegno. L'ha chiamata a se per averla più vicina."
Io non so cosa sarà domani ma so cosa è stato ieri, e so che quando son sola immaginarlo lassù non mi rincuora, perchè vado comunque incontro al mio destino..
è amaro dirlo ma Giobbe Covatta in merito, ci ha preso:

Dio ha tanti nomi, puoi chiamarlo Gesù, puoi chiamarlo Allah, puoi chiamarlo Jahvè, puoi chiamarlo come vuoi..
TANTO NON RISPONDE!!!


un umorismo pirandelliano che rende sicuramente meglio l'idea..

Stefy ha detto...

a Marylù: Un abbraccio Grande Grande. Poi te lo mando da Nik.

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