"Una canzone di Eugenio Finardi dice: ....con la radio si può scrivere leggere cucinare, non c'è da stare immobili seduti a guardare. Forse è proprio quello che me la fa preferire, è che con la radio non si smette mai di pensare...."
Stefy

02 ott 2008

Addio ad un grande

E' passato un mese dalla scomparsa di una persona importantissima, Sindaco del mio paese, Capo Stazione, grande politico, uomo di cultura, amico, zio, marito e padre esemplare.
Sono cresciuta in sezione con te che ci prendevi sulle ginocchia, ricordo le votazioni, la distribuzione dei santini, le uscite per l'affissione dei manifesti, i congressi, i politici importanti, tu che stanchissimo lavavi i piedi nella Fontana di Trevi, non ti vergognavi di nulla e se non ti si vedeva certo ti si sentiva con il tuo vocione.
Con la gioia nel cuore ricordo le bellissime gite in giro per la Sardegna con i compagni di partito, conservo le foto come tesori dei ricordi più belli, i baci e gli abbracci con le tue manone forti, i campeggi bellissimi in cui mi sono divertita come una matta, i tuffi alla Klauss ti piazzi, la ricerca delle arselle per gli spaghetti del pranzo, le canzoni del dopo cena, i tuoi consigli per la scuola. Sei stato una gran parte della mia infanzia, dell'adolescenza ed esempio per l'età adulta. Abbraccio con affetto Anita ed i tuoi figli.
Non ti dimenticherò mai "Ciao Signor Gigi".

2 commenti:

lara ha detto...

ti abbraccio forte forte SMACK!! :)

cinzia ha detto...

Ricordo ancora quella tua grande mano che prendeva la mia, mentre mi dicevi:
..vieni a vedere quanta neve è caduta...in quel lontano 1985.

Eri il mio GIGANTE BUONO.

Ricordo ancora l’aroma del cafè, che preparavi e mi facevi bere, quando venivo a casa tua per le ripetizioni di geometria, ma non cera verso, continuavo a non amarla.

Amavo invece il fracasso dei treni che passavano lì sotto.

Ricordo ancora la tua espressione quando a Roma il Presidente della Repubblica Sandro Pertini vedendoci ci disse:
"Buongiorno Signori".

Il tuo portarmi in giro raccontandomi Roma. Sapevi più di quegli insegnanti che a scuola ci facevano solo leggere e studiare, tu non leggevi, sapevi e basta, ma sapevi tutto, e lo raccontavi con grande trasporto quasi fosse stata la tua vita.

Ricordo ancora quando durante una riunione di partito, ti alzasti in piedi, dopo un mio intervento, e dicesti a tutti:
"questa ragazzina ci ha dato una bella lezione di vita, …"

Tu invece sei stato per me tutto, ti volevo bene, te l’ho detto anche l’ultima volta che ci siamo incontrati, e nel tuo ultimo viaggio, dai miei occhi scendevano lacrime consapevoli d’aver perso un grande Uomo.

IL MIO GIGANTE BUONO.

Per Sempre nel Mio Cuore……..Cinzia

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