"Una canzone di Eugenio Finardi dice: ....con la radio si può scrivere leggere cucinare, non c'è da stare immobili seduti a guardare. Forse è proprio quello che me la fa preferire, è che con la radio non si smette mai di pensare...."
Stefy

10 dic 2008

I miei cari

La mia amica Stefy ha parlato dei suoi genitori e ha chiesto cosa noi avessimo da raccontare in merito ai nostri, beh io ho tanto da raccontare se avete tempo...
Mio papà e mia mamma si sono conosciuti quando lui aveva 18 anni e lei 15. Nello stesso anno in cui si sono conosciuti si sono anche sposati era il 27.10.1968. La mia mamma ha detto ai miei nonni che era in attesa e giù botte, poi giù botte perché non era vero ed il primo figlio è arrivato dopo tre anni di matrimonio. Mamma di botte ne ha prese tante poverina, è stata adottata dai miei nonni quando aveva 5 anni, sino ad allora in collegio le hanno fatto mangiare solo farina lattea, quando i miei nonni l'hanno portata a casa ha pianto perché non conosceva nessuno dei cibi che le offrivano. Ha sempre sospettato che mio nonno fosse il suo vero padre, ma ne ha avuto la conferma solo quando era in punto di morte.
Mia nonna che lo sospettava pure lei l'ha torturata fino a quando mio papà l'ha portata via di casa sposandola, dico torturata perché l'ha maltrattata e picchiata sino a lasciare lividi visibili a tutti, anche quando la mia mamma era in attesa di me, ma mio nonno alla fine si è stancato e mia nonna ha imparato a tenere le mani apposto. A vecchiaia ha provato a picchiare mia madre, ma le è andata male perché ha rischiato che le asportassi il femore a mani nude, maledetta vecchiaccia che ci ha serenamente "per noi" lasciati qualche anno fa.
Papà e mamma hanno iniziato con una casa piccina piccina, camera cucina e bagno. Hanno aperto una discoteca, si sono divertiti un sacco e si sono goduti il matrimonio. Poi siamo arrivati noi, tre pargoli vispissimi che li hanno tenuti un sacco occupati e gli hanno dato un gran da fare. Mia nonna, la maledetta vecchiaccia ci ha mandati via dalla casa piccina piccina che era sua quando io avevo tre anni, per non finire per strada abbiamo vissuto per un pò dietro un magazzino di un bar con bagno all'esterno, poi in casa con conoscenti, ancora dopo un amico di mio padre ci ha offerto la casa ancora in costruzione che stava preparando per la figlia, ricordo ancora le coperte alle finestre per evitare il freddo. In quel periodo si era scoperto che mia sorella aveva un tumore al braccio, l'osso che unisce il braccio alla spalla non c'era quasi più e lei doveva subire un intervento per la sostituzione dell'osso con una protesi che crescesse con lei. Deve essere stato un periodo terribile per i miei genitori ma lo hanno affrontato con forza e serenità e grazie a Dio siamo ancora tutti quì. Dopo diverso tempo, anche grazie alla mia nonna paterna "Santa Donna", i miei sono riusciti ad acquistare una casa tutta per noi, non era grandissima ma ci siamo cresciuti benissimo ed era la nostra casa. Ricordo le belle mattine in cui papà era a casa e ci raccontava le vecchie leggende della nostra terra, ricordo le feste a casa con i parenti, le estati in cui la casa era invasa di persone che dormivano ovunque per la "Festha Manna" la Festa Grande che dura tre giorni in onore dei tre "Martiri Turritani" e i fedeli arrivano da tutta la Sardegna e da tante parti d'Italia.
Certo i soldi non erano mai abbastanza con un solo stipendio, ma non ci mancava niente e sopratutto avevamo l'amore ed ancora più grande era l'amore tra mio fratello e mia sorella al quale mi sono aggiunta io durante la crescita. Eravamo sempre insieme, uscivamo sempre insieme, e facevamo insieme un sacco di cavolate. Poi siamo cresciuti, mia sorella si è sposata ed ha avuto due bimbi, mio fratello si è sposato e si è un pò allontanato da noi, anche lui ha avuto due figli splendidi. I miei sono cresciuti e ci hanno cresciuti, hanno fatto un sacco di errori e ne faranno ancora, ma anche noi ne abbiamo fatti tanti e ne faremo ancora. Per andare d'accordo ci si deve saper perdonare, ci vuole un pò di comprensione, il trucco stà nel gettare alle spalle il passato, perchè chi vive nelle amarezze del passato, non vivrà mai una vita vera. VIVIAMO PROIETTATI NEL DOMANI CHE E' MEGLIO..... besitos

15 commenti:

La Lunga ha detto...

mentre leggevo credimi mi sembrava di leggere una di quelle fiabe che si trovano sui libri di antologia. solo che questa è una storia vera.
mi sono davvero emozionata...

Lara ha detto...

E' davvero una storia emozionante.
Fortunatamente ha vinto l'amore e la perseveranza.

Molto commovente.

Ciao!

Pupottina ha detto...

a volte ne manca uno dei genitori... e sembra che manchi tutto.... ma restano i ricordi... come i tuoi... ricordi felici che scaldano il cuore

Stefy ha detto...

Grazie a tutte. :-)

LaStefy ha detto...

Ciao Stefy piccola....

sono momentaneamente a casa che ho problemi con la caldaia......

dopo,
se riesco a tornare a lavorare,
ti leggo con un pò più di calma.

Un bacionissimo.......

P.S. domani è il mio compleanno e se vuoi mangiare un pezzo di torta, la preparo sul mio blog !!

Stefy ha detto...

Ok allora gli auguri te li faccio domani che farli prima non porta bene... un bacio

messere ha detto...

...sono approdato casualmente proveniente da Nadir...e devo dirti in tutta sincerita' che il tuo racconto mi ha fatto salire le lacrime agli occhi, non e' difficile in questo periodo, ma cmq ha toccato le mie corde piu' profonde.

Baci profumati

GG

Stefy ha detto...

Ciao Messere, sono passata da te ed ho letto un pochino, devo dire che non mi capita spesso di incontrare persone con un animo così dolce, complimenti, davvero tanti complimenti e grazie per la visita.

Nadir ha detto...

La storia dei tuoi genitori, ha delle analogie con quella dei miei, ma quando ci si vuol bene si supera tutto, e si crescono dei figli forti e simpatici come te.

baci profumati di pioggia

cinzia ha detto...

Ciao sorellina, pensa se mamma dovesse leggere il tuo post...che felicità per lei e babbo.
Sai cosa voglio aggiungere, se posso, questo:
Voglio far capire a tutti, che noi, soprattutto noi due, quanto felici siamo state. La bellezza di tutto, stava che nella nostra povertà, siamo cresciute come ricche, perchè tutto questo non ci ha mai creato nessun problema di inferiorità verso nessuno, che bello poi da grandi poter diffendere nostra madre, quella madre, che cerco di protttegggere in ogni circostanza,perchè so quanto ha sofferto nella sua vita, e non mi va che nessuno in nesun modo possa ferirla ancora.
Ti voglio bene sorellina/ona....

Stefy ha detto...

Grazie Nadir

STEFY ha detto...

Sono qua !!!

Ho letto tutto d'un fiato e devo dire che i tuoi genitori sono proprio fortunati ad avere figlie come voi....

Io se fossi in te glielo farei leggere questo post.

E se rimarranno stupìti, vorrà dire che li hai colpiti nel segno
e se non rimarranno stupìti, vuol dire che ti conoscono benissimo e che sanno e vivono dell'affetto che vi lega.

Bella storia.

Ciao Stefy piccola
(magari sei un metro e 80.... ihihihihih)

Stefy ha detto...

Penso che papà e mamma potrebbero essere solo felici di quello che ho scritto, papà perché pur avendo sposato una donna ricca ha vissuto con lei solo del suo senza avere nulla da loro e di questo può andar solo fiero, e mamma perché nonostante le avversità e il male che ha ricevuto ha creato una famiglia che cresce e si allarga sempre più e non è poco, loro al mondo lasceranno qualcosa di bello quello che altri non sono riusciti a lasciare, e noi poi ci siamo divertite davvero tanto, abbiamo fatto esperienze che altre persone possono solo sognare, a noi la faccia e il coraggio di fare quanto possibile per vivere, divertirci e non pentirci mai non è certo mancata. Ti voglio bene anche io tesoro mio.

Stefy ha detto...

ciao Stefy, grazie.
Sono piccola di anni 33 (mica tanto) di altezza 1.68. Bacio

Valentina ha detto...

Una "favola" dolcissima e coraggiosa.

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