"Una canzone di Eugenio Finardi dice: ....con la radio si può scrivere leggere cucinare, non c'è da stare immobili seduti a guardare. Forse è proprio quello che me la fa preferire, è che con la radio non si smette mai di pensare...."
Stefy

25 nov 2008

Il Dolore Senza Senso

La mia amica Red ha scritto sul suo blog che oggi Vito, il ragazzo morto sotto le macerie della sua classe, è entrato per l'ultima volta nella sua casa e domani si terranno i funerali. Red conosce la sua famiglia e condivide con loro questo momento di dolore.
Mi sento di unirmi a loro, perchè perdere una persona cara porta via una parte di te che non tornerà più. Conosco il dolore provocato da una tragedia che non puoi spiegare e mai niente potrà ridarti quello che avevi.

Una mattina di tanti anni fa, che ricordo come fosse oggi, mi sono svegliata perchè ho sentito la mia mamma e il mio papà piangere in salotto. Era ancora buio e il marito di mia cugina era in salotto con loro. Ho chiesto cosa fosse successo e mi hanno risposto che Fabio non c'era più.
Mio cugino in primo grado, figlio della sorella di papà era stato ucciso per scherzo da un suo commilitone.
Fabio non c'era più.
Erano in tre che facevano un turno di guardia in una notte di pioggia intensa, facevano la guardia ai mezzi della caserma, Fabio si è addormentato mentre il suo amico prendeva il suo posto. Volevano farlo spaventare, lui aveva tutti i proiettili nel taschino della giacca, tutto regolare. Gli hanno messo il fucile sotto il mento, hanno premuto il grilletto e un secondo dopo il proiettile è entrato sotto il mento, ha spostato i due denti superiori ed ha continuato il suo tragitto sino ad uscire dalla parte superiore della sua testa.
Fabio non c'era più per sempre.
Hanno ripulito tutto, hanno insabbiato la cosa in quanto il responsabile addetto alla consegna delle armi non avendo scaricato l'arma prima di consegnarla a Fabio, aveva commesso un grave errore, era figlio di una persona importante e non poteva pagare. lo hanno fatto passare come un suicidio, ma nonostante questo gli hanno fatto i funerali di stato, il picchetto d'onore, c'erano tutte le persone importanti al suo funerale, lo hanno portato in elicottero sino al campo di calcio in cui giocava, i giornali hanno seguito l'evento, ed al ragazzo che si è suicidato veramente la settimana dopo non hanno riservato gli stessi onori, i genitori hanno dovuto pagare per portare via la bara dalla caserma... chissà come mai,.
Fabio era figlio di agricoltori, non di persone importanti.....chissà come mai tanti onori.
Fabio comunque non c'era più.
Non hanno mai detto la verità i suoi amici, che ora sono con lui in cielo, avevano giurato sulla sua bara di dire la verità, lo hanno fatto all'uscita della chiesa. Non hanno mai detto la verità ed ora sono morti tutti tragicamente. Non hanno mai fatto giustizia, anche se non ci saremo comunque fatti una ragione per la sua perdita. Non passerà mai quel dolore...mai. Questi giorni resteranno in testa come oggi e diverranno sempre più nitidi, non si scorda mai un dolore così grande.

Come Fabio anche Vito non c'è più.
Mando un abbraccio e una preghiera alla sua famiglia affinche abbiano la forza di andare avanti, perchè alla fine solo questo ti rimane.

8 commenti:

Lara ha detto...

Sono storie terribili, che lasceranno un solco profondo per sempre nella vita delle persone vicine.
E sono morti assurde, che solo un po' di buona volontà e di civismo avrebbero potuto evitare.
Ma non se ne può neppure parlare.
E a pagare sono sempre gli stessi: i poveri e gli innocenti.
Ti abbraccio forte, cara Stephy.

Cinzia ha detto...

Fabio che scende dal treno:
"ciao cugì", una chicchiera come tante altre, come sempre, quel sempre che non sarà mai più sempre.Sono stata l'ultima a vederlo vivo, ma non sapevo di essere l'ultima, avrei fermato quel treno, quel giorno. Mi resta ora il fermo immaggine che ho nel cuore di quella mattina, dei giorni, anni dopo.....CHE DOLORE GRANDE.....Per questo, anche io come te mi unisco al dolore dei Familiari di questa Giovane Vita che ora cammina nella strada che lo porterà nel Paradiso più bello, un Angelo tra gli Angeli.

Luisella ha detto...

Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Una matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
"Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. "Dio": ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà."

"Seconda qualità: di tanto in tanto, devi interrompere la scrittura e usare il temperino. È un'azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare una donna migliore."

"Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia."

"Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te."

"Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione".

Sicuramente sarai già tra le braccia di Morfeo... ti auguro buona nanna.... Bacio Bacio a domani

STEFY ha detto...

Che tristezza......
ciao STEFY, un abbraccio...

digito ergo sum ha detto...

a me piace pensare che sia fabio sia vito riescano ancora a sorridere ai loro assassini.

perché da qui, nessuno di noi credo ne sia capace.

la sacralità della vita è un concetto rimasto impresso solo sulla bibbia e sulla costituzione.

un abbraccio

Nadir ha detto...

Non riesco a trattenere le lacrime! Anche se le persone di cui parlate non le conoscevo, sono cose assurde, e spero di non doverle MAI vivere.

Stefy ha detto...

Grazie a tutti bacio

RED ha detto...

Ciao Stefy, leggo solo oggi questo tuo post ... che storia tragica è stata quella di tuo cugino Fabio ... ma come si fa ?!?!? non ci sono parole ... solo un dolore con cui si impara a convivere ... Un abbraccio Annarita

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